Cospito, il pg della Cassazione: "Revocare il 41 bis"
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Cospito, il pg della Cassazione: "Revocare il 41 bis"

Annullare il 41 bis ad Alfredo Cospito. Si tratta della richiesta che la procura generale della Cassazione ha presentato in vista dell'udienza del 24 febbraio.

Cospito, il pg della Cassazione: "Revocare il 41 bis"
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12 Febbraio 2023 - 11.41


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Cospito, novità in vista? Annullare il 41 bis ad Alfredo Cospito. Si tratta della richiesta che la procura generale della Cassazione ha presentato in vista dell’udienza del 24 febbraio. Il 24 febbraio la Cassazione deve pronunciarsi sul ricorso presentato dalla difesa dell’anarchico, in sciopero della fame da 4 mesi e trasferito sabato in ospedale per l’aggravamento delle sue condizioni, contro la decisione del tribunale di sorveglianza di Roma di confermargli il regime del carcere duro.

Pg Cassazione: 41 bis superato dagli eventi

 Secondo il quotidiano piemontese la procura generale riterrebbe il 41 bis a Cospito superato dagli eventi e la richiesta di revoca sarebbe contenuta nel testo della requisitoria depositato martedì. Nessuno ne ha ancora potuto prendere visione, neppure la difesa dell’imputato.

Conclusioni opposte rispetto alla procura di Torino

 La procura generale della Cassazione, dunque, sarebbe giunta a conclusioni opposte a quelle del procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo, irremovibile nel richiedere il 41 bis per Cospito, e più affini a quanto sostenuto dalla Superprocura antiterrorismo che aveva lasciato aperta la possibilità di un “décalage” nelle misure carcerarie per l’anarchico: sarebbe più che sufficiente un trattamento di massima sicurezza, con censura delle comunicazioni.

Leggi anche:  La Cassazione stabilisce che consegnare i migranti alla Guardia Costiera libica è reato

La difesa cerca uno spiraglio

 All’appuntamento del 24 febbraio in Cassazione sono legate le ultime speranze del legale di Cospito, l’avvocato Flavio Rossi Albertini: se mai la Cassazione dovesse decidere di annullare la scelta del tribunale di Sorveglianza, con rinvio, si aprirebbe uno spiraglio importante. A quel punto, non soltanto Rossi Albertini cercherebbe di ottenere un’udienza urgentissima dal giudice di Sorveglianza di Milano, ma soprattutto potrebbe avanzare una nuova istanza al ministro Nordio affinché riveda la sua decisione.

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