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Giandavide De Pau in carcere in regime di "strettissima sorveglianza": spunta un'altra presunta vittima

"Il suo profilo psichiatrico andrà esaminato anche dalla procura. De Pau era libero perché non aveva titoli per essere detenuto, e nessuno, neanche gli psichiatri che lo avevano visitato, si erano accorti della sua pericolosità'"

Giandavide De Pau in carcere in regime di "strettissima sorveglianza": spunta un'altra presunta vittima
L'arresto di Giandavide De Pau a Roma.

globalist Modifica articolo

23 Novembre 2022 - 14.39


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Giandavide De Pau si è visto convalidare il fermo, per l’accusa di triplice omicidio. De Pau, accusato del triplice omicidio di Roma nel quartiere Prati, è in regime di “grandissima sorveglianza”, conla penitenziaria che lo controlla 24 ore su 24. Nei suoi confronti la Procura contesta l’omicidio plurimo aggravato.  

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“Il suo profilo psichiatrico andrà esaminato anche dalla procura. De Pau era libero perché non aveva titoli per essere detenuto, e nessuno, neanche gli psichiatri che lo avevano visitato, si erano accorti della sua pericolosità'”. Lo ha detto l’avvocato Alessandro De Federicis, difensore di Giandavide De Pau, entrando a Regina Coeli per l’interrogatorio di convalida del fermo.   

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Parlando con i cronisti il penalista ha aggiunto di avere incontrato ieri De Pau. “Non ha contezza e memoria di quello che è successo per come l’ho visto io, assente, mi sembra strano fosse in grado di organizzarsi una fuga. Dell’auto nel deposito giudiziario e del passaporto ho informazioni, so solo che il suo documento era scaduto da tempo”.

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Dopo i delitti De Pau voleva lasciare l’Italia e per questo aveva cercato di ottenere un passaporto falso in cambio di denaro. E’ quanto emerge dalle indagini sul triplice omicidio di Roma. In base quanto accertato dopo i fatti, il 51enne avrebbe contattato la donna cubana con cui aveva trascorso la notte prima degli omicidi per chiederle aiuto nell’ottenere il documento. In base a quanto si apprende, inoltre, gli inquirenti non hanno ancora trovato l’arma utilizzata per uccidere a coltellate le tre donne. 

C’è almeno un altro omicidio di una donna che si prostituiva su cui i magistrati di piazzale Clodio potrebbero nuovamente indagare dopo l’arresto di Giandavide De Pau, l’uomo accusato del triplice femminicidio avvenuto nel quartiere Prati, a Roma, il 17 novembre scorso. Si tratta di un delitto che risale a molti anni fa e avrebbe molte analogie con quanto avvenuto in via Riboty e via Durazzo. L’attività è legata alla volontà di scavare anche nel passato di De Pau per cercare eventuali collegamenti con fatti di sangue avvenuti negli anni scorsi a Roma e che hanno avuto come vittime donne. 

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