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La lettera del direttore dell'ufficio scolastico regionale agli studenti delle Marche sembra un reperto del Ventennio...

"Fede, onore e disciplina". Il centrosinistra attacca: parole degne del Ventennio

La lettera del direttore dell'ufficio scolastico regionale agli studenti delle Marche sembra un reperto del Ventennio...
Marco Ugo Filisetti

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19 Settembre 2022 - 11.32


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Bufera politica nelle Marche per le parole del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, accusato dagli esponenti del centrosinistra di aver utilizzato nel consueto messaggio agli studenti per l’apertura dell’anno scolastico toni “militareschi”, “nostalgici” e “degni del ventennio”. Filisetti nella lettera inviata agli studenti, come già accaduto in passato, ha utilizzato parole che hanno sollevato polemiche.

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Il direttore ricorda agli studenti “l’importanza di fondare il vostro impegno sull’adempimento del dovere con fede, onore e disciplina”, facendo ciò che deve essere fatto e “agire semplicemente perché è giusto senza che sia decisiva la prospettiva del buon esito o dell’insuccesso”. E ancora, rivolgendosi agli studenti marchigiani, dice loro che “potranno capitare momenti in cui tutto attorno sembra rovinare, tutto sembra buio” ma li esorta a non mollare perché “in quei momenti c’è su tutto un dovere da esercitare: quello di non arrendersi, non spegnere la luce di cui ciascuno è portatore, se non altro perché nel tempo a venire i vostri bisnipoti sappiano almeno che ci fu chi non alzò le braccia ma continuò a battersi”.

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Immediate le reazioni del centrosinistra locale e nazionale. Per Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, Filisetti “è riuscito ad usare parole e toni assolutamente non adeguati alla scuole del nostro tempo e più consone ad una caserma del ventennio” imputando al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, la responsabilità “di non aver mai rimosso il direttore scolastico delle Marche, ex dirigente leghista, che da tempo doveva essere allontanato da quella sede”. Mentre la candidata marchigiana Irene Manzi (Pd) sostiene che “le parole di Filisetti continuano, ancora una volta, a lasciarci basiti”, sottolineando infine come “la scuola della nostra regione meriterebbe affermazioni ben diverse”.

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Giordano Masini (+Europa), candidato nel collegio plurinominale alla camera di Pesaro e Urbino, “le esortazioni al sacrificio, all’adempimento del dovere con fede, all’onore e alla disciplina non sono soltanto frasi grottesche e fuori dal tempo, ma anche sbagliate nel merito e non contengono nessun messaggio positivo dal punto di vista educativo”.

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