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Il caso del cadavere decapitato ritrovato nella secca del Po è un mistero: è in buono stato di conservazione

Continuano le indagini per risalire all'identità della vittima. L'ipotesi che il cadavere sia stato trascinato per tanti chilometri dalla corrente non è da escludere.

Il caso del cadavere decapitato ritrovato nella secca del Po è un mistero: è in buono stato di conservazione
Indagini a Rovigo

globalist Modifica articolo

6 Aprile 2022 - 09.52


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E’ un corpo nudo, in discreto stato di conservazione e senza la testa quello ritrovato martedì in una sacca a Occhiobello (Rovigo), lungo il Po. E’ quanto trapela dagli investigatori che si sono recati sul luogo della scoperta per acquisite ulteriori elementi. A fare il ritrovamento erano stati alcuni pescatori. Un primo sommario esame dei resti farebbe pensare al cadavere di una donna, ma al momento è un’ipotesi.

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Lo stato di conservazione del corpo farebbe quindi escludere le ipotesi, circolate subito dopo il ritrovamento, che si potesse trattare dei resti di una delle due donne uccise in Veneto il cui cadavere non è mai stato ritrovato: Isabella Noventa, infatti, è scomparsa nel 2016, e Samira El Attar nel 2019.

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Continuano dunque le indagini per risalire all’identità della vittima: secondo gli investigatori l’omicidio potrebbe essere stato compiuto anche in un luogo molto lontano da quello del ritrovamento, e sarebbe stata la corrente del Po a trascinare a valle fino a Occhiobello la sacca contenente il cadavere, che è riaffiorata grazie alla secca del fiume.

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