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La consigliera di FdI non partecipa alla commemorazione della Shoah: "Io passo"

Dell’innocenti risponde così alle accuse: "Ho passato la parola solo perché ero appena arrivata e non avevo idea di cosa si stesse parlando: stanno montando una polemica che non esiste”. 

La consigliera di FdI non partecipa alla commemorazione della Shoah: "Io passo"
Auschwitz

globalist

3 Febbraio 2022 - 17.48


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Una vergogna accaduta nel giorno della memoria ma che viene fuori solo ora: il consiglio comunale di Massarosa, in Versilia, nel giorno in cui si commemora l’Olocausto, aveva deciso di leggere ad alta voce i nomi degli ebrei deportati e uccisi nel campo di sterminio di Auschwitz. L’unica ad essersi rifiutata, dicendo proprio ‘io passo’, è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia Michela Dell’Innocenti. 

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Il fatto è stato denunciato dai componenti dei gruppi di maggioranza del Pd, Orgoglio Massarosa e Sinistra Comune: “Esprimiamo il più profondo sdegno – si legge nella nota – per l’atteggiamento assunto dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Michela Dell’Innocenti, unica tra i presenti a non aver preso parte alla commemorazione per il Giorno della Memoria. Durante la seduta del 31 gennaio è stato proiettato un video preparato dalla locale sezione Anpi che trattava delle leggi razziali fasciste e ripercorreva più in particolare la triste vicenda del campo di concentramento provinciale di Bagni di Lucca”. 

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“Al termine del video – proseguono i gruppi di maggioranza – ogni consigliere e assessore a turno si è alzato e ha letto a voce sostenuta il nome di un deportato, seguito da data e luogo di nascita e data e luogo di morte. Quando è arrivato il suo turno Dell’Innocenti. alzando lo sguardo dal cellulare, ha fatto sapere “io passo”. Mai avremmo pensato di trovarci di fronte ad un affronto di tale portata alle vittime dell’Olocausto proprio nell’assise comunale, consapevoli che le colpe di quegli anni terribili sono da imputare in grande parte all’indifferenza di molti. Ci aspettiamo scuse e chiarimenti” 

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Dell’innocenti risponde così alle accuse: “Mi si può accusare di tante cose, ma sicuramente non sono antisemita. Avevo avvisato il presidente del consiglio comunale, durante la riunione dei capogruppo, che a causa di problemi personali sarei arrivata in ritardo alla seduta. E di questo mi scuso, ma l’iniziativa non era stata in alcun modo programmata e concordata. Ho passato la parola solo perché ero appena arrivata e non avevo idea di cosa si stesse parlando: stanno montando una polemica che non esiste”. 

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