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Il prefetto di Milano ai No vax: "Chi protesta dovrebbe ringraziare per i vaccini, ora controlli più severi"

Per Renato Saccone: "C'è il rischio di infiltrazioni, ma il nemico è uno solo ed è la pandemia"


globalist

26 Novembre 2021


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Il Paese sta cadendo nella quarta ondata e loro continuano a manifestare contro l’unico strumento che abbiamo per fronteggiare la pandemia. “E’ grazie ai vaccini che si possono fare i cortei, lo dicono i dati”. E’ quanto afferma il prefetto di Milano, Renato Saccone, aggiungendo: “In 18 sabati non ci sono stati feriti né danni a cose, salvo episodi limitati. Naturalmente sono arrivate numerose e doverose denunce e misure amministrative. Proseguiremo con lo stesso equilibrio, ma con crescente incisività, perché le regole vengano rispettate”.

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Potenzieremo i controlli, ma lavoriamo con fiducia nelle persone, insieme alle parti sociali”, aggiunge Saccone. “Consolidiamo questo patrimonio condiviso di valori, così da salvaguardare la zona bianca”, spiega poi in merito alle prossime settimane.

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“I No vax? L’avversario è uno solo: la pandemia” – In merito ai manifestanti, il movimento No vax “è una galassia, con motivazioni eterogenee e anche infiltrabile e strumentalizzabile. All’interno ci sono persone con una legittima preoccupazione, che vogliono uscire dall’isolamento. Se esistono elementi di possibile ascolto e dialogo, animati da ragioni non pregiudiziali, credo che vadano coltivati, sempre nel rispetto delle regole democratiche. L’avversario è uno solo, la pandemia”.

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