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Assolto il chirurgo che aveva operato nonostante fosse positivo al Covid: "Non costituisce reato".

Il chirurgo Maurizio D'Abrusco aveva violato la quarantena per operare una donna. Non c'erano state conseguenze al suo gesto.

Assolto il chirurgo che aveva operato nonostante fosse positivo al Covid: "Non costituisce reato".
Operazione chirurgica

globalist

22 Novembre 2021 - 19.54


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Maurizio D’Abrusco, giudice monocratico d’Aosta, ha assolto “perché il fatto non costituisce reato” Gianluca Iob, medico di chirurgia vascolare che aveva operarlo una paziente nonostante fosse positivo al Covid. 

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Il fatto era avvenuto nell’aprile 2020, nel pieno della prima ondata della pandemia. Assolti con il chirurgo anche l’allora direttore sanitario dell’Usl valdostana, Pier Eugenio Nebiolo, e il responsabile del 118, Luca Cavoretto.

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L’accusa era di aver violato la normativa sulla quarantena. Il pm Francesco Pizzato aveva chiesto per tutti l’assoluzione per “tenuità dei fatti”.

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Secondo l’accusa, il medico era positivo e quindi non avrebbe potuto svolgere l’intervento, autorizzato dallo stesso Nebbiolo con una email. Il chirurgo era stato portato in ospedale per eseguire l’intervento e poi riportato a casa in ambulanza, violando l’ordinanza di isolamento domiciliare emessa dal vicesindaco di Aosta.

“I miei assistiti si sono assunti le loro responsabilità e hanno salvato la vita a una donna, che nessuno conosceva. Sono tre medici che andrebbero ringraziati e che non dovevano finire sotto processo. Hanno agito per salvare una persona che era in grave pericolo di vita. Fin dall’inizio abbiamo detto che questo processo di doveva chiudere con l’assoluzione per tutti e tre”. Così l’avvocato Corrado Bellora ha commentato l’assoluzione per i suoi tre assistiti all’uscita dall’aula.

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