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A Terni un'ordinanza medievale contro la prostituzione impone (solo alle donne) un abbigliamento 'decoroso'

Secondo quanto contenuto nel testo si specifica che il dispositivo sia valido dal 17 settembre 2021 fino al 31 dicembre 2022. Già nel 2020 erano state adottate misure contro il fenomeno ‘lucciole’.

Prostituzione
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globalist Modifica articolo

28 Ottobre 2021 - 13.00


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Basti pensare agli applausi in Senato, dopo l’affossamento del Ddl Zan, per capire che l’Italia, in molti casi, sta dimostrando di essere un paese arretrato.
Con questa storia si conferma quanto alcune realtà, nel Paese, siano effettivamente retrograde: iI Sindaco di Terni, Leonardo Latini ha da pochi giorni pubblicato un’ordinanza, valida fino al 31 gennaio 2022, finalizzata al “superamento del degrado del territorio per il decoro e la visibilità dei luoghi” volta al “contrasto al fenomeno della prostituzione”.
Secondo quanto contenuto nel testo si specifica che il dispositivo sia valido dal 17 settembre 2021 fino al 31 dicembre 2022. Già nel 2020 erano state adottate misure contro il fenomeno ‘lucciole’.
I divieti e le vie dell’ordinanza decoro anti prostituzione
Le vie interessate dai divieti disposti dal sindaco via Lungonera Savoia, via Piave, viale Brenta, vocabolo Staino, viale Centurini, p.le Rivoluzione Francese, p.le Bosco e piazzale Caduti di Montelungo (Cimitero Comunale), dove non si potrà: porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione.
La violazione si concretizza con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione;richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, che indossino un abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero mostrino nudità e/o di concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento;alla guida di veicoli, di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale al fine di richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere comportamenti e atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, che indossino abbigliamento indecoroso o indecente o che mostrino nudità e/o di concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento.
Perché un’ordinanza decoro contro la prostituzione
Tra le varie considerazioni addotte dal sindaco in merito all’ordinanza si legge: “nel territorio comunale la prostituzione su strada, per la diffusione del fenomeno in alcune aree, pregiudica il decoro e la vivibilità urbana nonché le condizioni di vita dei cittadini, costituendo fonte di degrado urbano ed insicurezza, come testimoniato dalla pluralità di segnalazioni, denunce ed esposti tesi a evidenziare la insostenibilità della convivenza col fenomeno”. E ancora: “Tali fattori, producendo nei cittadini allarme sociale, generano una percezione di perdurante lesione delle comuni norme del vivere civile, alterando quei sentimenti di convivenza civile e di coesione sociale da sempre fondamento della vita di relazione della comunità ternana”.

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