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Le babysitter aiuteranno le madri disoccupate che vogliono tornare sui banchi per diplomarsi

Le madri disoccupate potranno tornare sui banchi per prendere la licenza media, portando con sé i figli.

Madri disoccupate tornano a scuola
Madri disoccupate tornano a scuola

globalist

26 Settembre 2021 - 17.38


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Un grande aiuto per le madri in difficoltà, tra figli, un lavoro che non arriva e la volontà di studiare per avere più possibilità di candidarsi per un’occupazione: le babysitter arrivano a scuola in soccorso per coloro che non sanno come conciliare questi due momenti, grazie a un progetto sviluppato a Torino.

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Accade nel quartiere Mirafiori, dove le madri disoccupate potranno tornare sui banchi per prendere la licenza media, portando con sé i figli.

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I bimbi staranno in una stanza a fianco all’aula guardati da due educatrici e due tirocinanti dell’Università di Torino.

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L’iniziativa si chiama ‘Non solo mamma’ la prima parte del progetto “Percorsi di cultura circolare. Sostenibilità, competenze, solidarietà” che è promossa dall’associazione dei sardi Antonio Gramsci e dalla Fitel Piemonte. 

Si parte a inizio ottobre con una classe di quindici donne straniere che seguiranno le lezioni al Centro per l’istruzione degli adulti nei locali di una ex scuola materna.

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In seguito, poi, sono previsti seminari e corsi anche per donne italiane.

“A regime questo progetto verrà esteso anche ad alcuni Comuni della cintura torinese – spiega  Francesco Pongiluppi, referente scientifico per l’Università di Torino e vicepresidente del circolo Gramsci – lo scopo non è soltanto trasmettere competenze a donne fragili, anche vittime di tratta, ma anche inserirle in una rete sociale più ampia e indirizzarle verso il mondo del lavoro”. 

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“Oltre alle materie tradizionali – aggiunge – sono previsti anche laboratori di cucina, corsi di imprenditoria femminile e di educazione finanziaria. Il progetto vedrà la partecipazione anche di ragazze minorenni, italiane e straniere, e si concluderà a giugno 2022, proprio come un normale anno scolastico”. Si tratta di un primo progetto pilota, finanziato dalla Regione Piemonte e dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale che mette insieme Università, scuola, associazioni di promozione sociale ed enti del Terzo settore.

L’obiettivo è allargare la rete educativa per gli adulti attraverso una nuova offerta formativa pensata in modo specifico per fornire un’opportunità di alfabetizzazione, linguistica e digitale, alle persone più a rischio di marginalizzazione.

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