Monitoraggio Iss: la variante delta dominante in Italia e Ue

Per la prima volta dopo settimane l'indice di contagio segna una flessione. La variante Delta è dominante in Italia e in Ue

Il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro

Il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro

globalist 6 agosto 2021
La variante delta del virus SarsCoV2 è ormai largamente prevalente in Italia, anche se c'è un primissimo segnale di rallentamento. A rilevarlo è il monitoraggio dell'Iss-Ministero della Salute all'esame della Cabina di regia.
La Delta, si rileva, è dominante nell'Unione Europea ed è associata ad un aumento del numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale.
Per prevenire un'ulteriore diffusione, si avverte, è fondamentale il completamento dei cicli di vaccinazione, oltre a un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l'attenzione ed applicare misure e comportamenti di cautela.
Le terapie intensive sono in leggero aumento al 3%
Nessuna Regione o Provincia autonoma supera questa settimana la soglia critica di occupazione dei posti letto per pazienti Covid in terapia intensiva o area medica.
Tuttavia, secondo il monitoraggio dell'Iss-Ministero della Salute all'esame della Cabina di regia, il tasso di occupazione in intensiva è leggermente in aumento, al 3%, con i ricoverati che passano da 189 (27/07/2021) a 258 (03/08/2021).
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta invece al 4% ed i ricoverati passano da 1.611 (27/07/2021) a 2.196 (03/08/2021).
Monitoraggio Covid, rischio moderato in tutte le Regioni
Sono tutte a rischio moderato le 21 Regioni e province autonome secondo il monitoraggio dell'Iss-Ministero della Salute sull'andamento del Covid. Sono 16 le Regioni che riportano allerte ma non tali da far scattare un peggioramento della condizione di rischio.