Bar trasformato in discoteca con oltre 200 persone a ballare: interviene la Polizia

Il gestore del locale "Wood Club" ad Appiano Gentile è stato sanzionato per numerose violazioni. Le forze dell'ordine hanno scoperto che il bar svolgeva l'attività di ballo senza averne la licenza

Polizia

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globalist 1 agosto 2021

Il solito gruppo di irresponsabili pronti a scavalcare gli altri, tra chi organizza e chi partecipa a queste serate all’insegna della mancanza del rispetto delle oltre 128mila vittime causate dal Covid.

Oltre duecento persone sulla pista da ballo, nonostante i divieti anti-Covid. È successo ad Appiano Gentile, in provincia di Como, al locale Wood Club, sanzionato ieri sera con la sospensione della licenza per 15 giorni.

L'ordinanza, firmata dal sindaco, è stata notificata dagli agenti della Polizia Locale di Appiano Gentile, insieme a quelli della Divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Como.

Sono stati i poliziotti, infiltrati in incognito nel locale, ad aver accertato e documentato con registrazioni la serata danzante, nonostante a causa della pandemia discoteche e sale da ballo restino ancora chiuse.

Il gestore del locale è stato sanzionato per numerose violazioni in materia di Covid-19, con l'immediata chiusura dell'esercizio per cinque giorni.

La Questura di Como ha poi anche accertato che il Wood Club svolgeva l'attività di ballo senza averne la licenza, dal momento che aveva solo la scia per la somministrazione di alimenti e bevande, e per questo titolare e gestore sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.

Nel locale, inoltre, i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro hanno scoperto l'assunzione di un dipendente in nero e la mancata registrazione nei libri obbligatori di un altro.

La violazione è costata ammende per un totale di oltre 1.500 euro e sanzioni amministrative per quasi 13.000.

Il titolare è stato anche denunciato per aver violato le leggi sull'immigrazione, per aver impiegato manodopera clandestina e per violazione dello statuto dei lavoratori, per aver utilizzato l'impianto di videosorveglianza senza autorizzazione.