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La procura di Biella: "La morte di Sandro Tognatti non causata dal vaccino AstraZeneca"

Una patologia cardiaca non diagnosticata assieme alla febbre post vaccino ha portato alla morte. Per il pm non c'è nessuna causalità "giuridicamente rilevante"

Vaccino AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca

globalist

6 Luglio 2021 - 14.40


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La procura di Biella ha messo la parola fine sulla morte di Sandro Tognatti, l’insegnante di musica di 57 anni, deceduto il giorno dopo aver ricevuto la prima dose di AstraZeneca: “Nessuna causalità col vaccino”.
L’autopsia aveva stabilito che a uccidere il professore fosse stato un problema cardiaco, che però non era stato possibile diagnosticare in tempo.
Tognatti soffriva di un cardiomiopatia aritmogena – Nessuna causalità “giuridicamente rilevante” tra la somministrazione del vaccino Astrazeneca e la morte di Sandro Tognatti. Lo ha stabilito la procura di Biella dopo aver disposto una consulenza tecnica collegiale, nella quale “è stato accertato che Tognatti versava in una condizione patologica pregressa, denominata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, difficilmente rilevabile mediante esami radiologici. Pertanto, per effetto della vaccinazione e delle condizioni pregresse in cui il soggetto versava, l’elevato stato febbrile (che costituisce reazione comune alla somministrazione del vaccino) ha rivestito un ruolo di evento scatenante idoneo a causare un arresto cardiaco successivo ad aritmia (non prevedibile)”. La causa della morte, quindi, scrive il procuratore Teresa Angela Camelio, “è correlata in modo diretto ad una preesistente condizione patologica del miocardio (in soggetto apparentemente sano e lievemente iperteso) non conosciuta né conoscibile in assenza di precedenti patologici clinicamente evidenti e non rilevabile in sede anamnestica”.
Il vaccino era stato conservato correttamente – L’analisi della documentazione ha poi permesso di accertare l’assenza di criticità sia nella catena di conservazione, sia nella preparazione farmaceutica del vaccino. Le risultanze della consulenza tecnica verranno inviate all’Agenzia Italiana del Farmaco, come concordato dal momento della decisione di questa procura di procedere al sequestro preventivo del lotto ABV5811 e al sequestro probatorio delle fiale somministrate presso il Centro vaccinale di Candelo, cosi’ fornendo un contributo di alto livello scientifico.

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