Giovanardi senza vergogna: "Il Ddl Zan ha radici nel diritto penale del Terzo Reich"

Come può un ex ministro di un paese democratico sostenere che una legge a difesa della comunità Lgbtqi+ affondi le sue radici in un regime che gli omosessuali li internava nei lager?

Carlo Giovanardi

Carlo Giovanardi

globalist 7 aprile 2021

Carlo Giovanardi, politico con l'innata capacità di dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliatissimo (tristemente note le sue parole su Stefano Cucchi, per le quli peraltro non si è mai scusato), ha scritto un osceno editoriale su Libero in cui scrive "Non è che per caso il disegno di legge Zan affondi le sue radici nelle fonti ispiratrici del diritto penale del Terzo Reich?".
Da dove si tira fuori questa oscenità vergognosa? Come può un ex ministro (e deputato, e senatore, e vicepresidente della Camera) di un paese democratico sostenere che una legge a difesa della comunità Lgbtqi+ affondi le sue radici in un regime che gli omosessuali li internava nei lager? Come è possibile vomitare simili idiozie e non provare un briciolo di vergogna?