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I medici: "Quello di Cremona è un incidente ma serve un modello unitario"

Filippo Anelli commenta il flop delle vaccinazioni in Lombardia: "Le regioni vanno un po' per i fatti loro, a seconda di quelle che sono le disponibilità di vaccini"

Caos vaccini in Lombardia
Caos vaccini in Lombardia

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21 Marzo 2021 - 17.44


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La situazione dei medici in Lombardia è allo sbando da un anno e l’ultimo tassello è stato il caos dei vaccini a Cremona, dove un disservizio ha fatto saltare per due giorni consecutivi la vaccinazione per centinaia di anziani.

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Filippo Anelli, presidente Fnomceo, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, commenta così i disagi nelle somministrazioni a Cremona “Credo che non sarà un disservizio a fermare la voglia della gente di vaccinarsi. Se Moratti ritiene persone siano incapaci le sostituisca”.

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 “Il vero problema che abbiamo in questo momento è quello di non avere un modello unitario in tutta Italia di come si fanno le vaccinazioni, quindi le regioni vanno un po’ per i fatti loro, a seconda di quelle che sono le disponibilità dei vaccini non sempre ponderate per il tipo di popolazione che si ha e in ragione anche del personale sanitario”..

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“Teniamo conto anche delle diversità che esistono tra regione e regione – spiega – in una regione come quella lombarda, dove i vaccini arrivano forse un po’ più rispetto al meridione e gli operatori sono sempre di più rispetto soprattutto a quelli del Sud Italia, uno si aspetterebbe maggiore efficienza. Credo che il vero problema sia laddove non c’è uniformità e i criteri sono pochi chiari. Può capitare che ci sia un incidente di percorso come quello di Cremona. Certo, la situazione diventa abbastanza grave perché coinvolge persone che sono fragili e che pongono nel vaccino un’aspettativa molto importante”.

E sulla “sfuriata” della vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, che ha definito “incapaci” i membri della società Aria, Anelli dice: “Il governo è il suo, se ritiene che delle persone siano incapaci le sostituisca”. E si augura: “Spero che quanto accaduto non scoraggi le persone, anzi vedo nella gente la voglia di vaccinarsi, è l’unico modo per uscirne fuori, i dati sono molto chiari ed edificanti per certi aspetti: nei paesi dove si sta vaccinando la terza ondata praticamente non c’è. Il vaccino funziona, ha funzionato su noi medici, la cui mortalità è in controtendenza rispetto alla curva epidemica, ridotta quasi a zero. Credo che non sarà un disservizio a fermare la voglia della gente di vaccinarsi”.

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