A Livorno la Lega supera il limite: chiede di avere 'contezza' della stabilità delle coppie omosessuali

Il capogruppo della Lega Massimo Ciacchini si rammarica che Livorno sia 'gay friendly' e chiede una sorta di schedatura delle coppie unite civilmente

Unione civile

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globalist 30 gennaio 2021

In un'interpellanza presentata al Comune di Livorno, ilo Capogruppo della Lega in consiglio Comunale Massimo Ciacchini ha richiesto, senza tanti giri di parole, una vera e propria schedatura delle coppie omosessuali della città, definita 'purtroppo gay friendly': "Chiediamo i dati numerici di questo fenomeno nel nostro territorio nell’attualità e nel suo sviluppo negli anni, le risorse finanziarie e le agevolazioni comunali eventualmente destinate a queste unioni, e infine se si è in grado di avere contezza circa la stabilità di queste unioni“.


Sull'argomento unioni civili questo potrebbe essere il punto più basso raggiunto dalla Lega: non solo le unioni civili sono derubricate a 'fenomeno', ma la richiesta di verificare se le persone unite civilmente stanno ancora insieme è aberrante. Ciacchini evidentemente è convinto che non solo sposarsi, anche separarsi sia un privilegio degli eterosessuali. Il retropensiero dietro questa richiesta è semplice: 'vediamo se questi gay che si sono uniti, che hanno avuto risorse finanziarie e agevolazioni (sarebbe interessante sapere di cosa stia parlando, ndr) stanno ancora insieme o no. Perché hanno così insistito per potersi sposare, quindi poi devono stare insieme per tutta la vita'.
Ciacchini è esponente di un partito con un capo politico separato dalla madre dei suoi figli. I divorzi, le separazioni, la fine delle relazioni, avvengono anche tra persone omosessuali, che a Ciacchini piaccia o meno. Perché suonerà retorico, ma sempre di amore stiamo parlando. Ma per Ciacchini e la Lega, gli eterosessuali hanno diritto di entrare in questo modo nella vita privata delle persone, addirittura arrivando a chiedere informazioni riservate sulla vita di coppia degli omosessuali.