È morto di Covid-19 Pino Scaccia, storico inviato Rai che per primo raccontò Černobyl’

È stato il primo reporter occidentale a entrare a Černobyl’ dopo il disastro nucleare, ha scoperto i resti di Che Guevara in Bolivia e per primo ha mostrato le immagini dall'interno della segretessima Area 51

Pino Scaccia davanti Černobyl’

Pino Scaccia davanti Černobyl’

globalist 28 ottobre 2020

È morto Pino Scaccia, storico corrispondente della Rai: a causare la morte dell'inviato 73enne è stato il Covid-19. 

Nel corso della sua carriera, Scaccia ha seguito numerosi avvenimenti, dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo-croato, dalla fine dell'Urss alla crisi in Afghanistan, fino a seguire il dopoguerra in Iraq e la crisi libica. 
È stato il primo reporter occidentale a entrare a Černobyl’ dopo il disastro nucleare, ha scoperto i resti di Che Guevara in Bolivia e per primo ha mostrato le immagini dall'interno della segretessima Area 51 nel deserto del Nevada. Accanto tutto questo, si è occupato di mafia, di terorrismo e sequestri di persona. 
Caporedattore dei servizi speciali del Tg1, docente di master di gionalismo alla Lumsa di Roma, Scaccia è stato autore di 15 libri.