Sul Corriere della Sera di oggi compare un articolo a firma di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini in cui si scrive che il Governo sta consderando l’ipotesi di un lockdown ‘soft’, ossia un coprifuoco alle 21 su tutto il territorio nazionale se entro sette giorni la curva del contagio non avrà subito una battuta d’arresto. In pratica si potrebbe uscire solo per ragioni di lavoro, per la scuola e per l’approviggionamento dei beni di prima necessità.
Misura inizialmente respinta dal Governo, sembra essere l’ultima opzione rimasta prima dell’ultimo gradino, ossia un nuovo lockdown, ipotesi spaventosa per la tenuta economica e sociale del paese. Incredibile come la situazione sia precipitata nel giro di un paio di settimane.
La soglia psicologica da non raggiungere per non essere costretti a una nuova quarantena è di 2.300 posti in terapia intensiva. Il Ministro della salute, Roberto Speranza, non esclude la possibilità di un ‘reset’ di due settimane, per dare fiato al sistema sanitario.
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