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Ancora nel 2020? Il Codacons denuncia Chiara Ferragni per "blasfemia"

Questa volta al centro delle polemiche la rielaborazione, fatta da Francesco Vezzoli, di un dipinto del ʼ600 in cui la Ferragni appare come una Madonna

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

globalist

28 Settembre 2020 - 11.29


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C’è un nuovo capitolo nella guerra tra il Codacons e i Ferragnez. Dopo la denuncia per la raccolta fondi in piena emergenza coronavirus, ora l’associazione ha denunciato Chiara Ferragni per blasfemia. Colpa di una rielaborazione di Francesco Vezzoli di un dipinto del ‘600 in cui la Ferragni appare nelle vesti di una Madonna. Tra l’ironico e lo scoraggiato il commento di Fedez via Twitter: “Mi mancavano”.  

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Il quadro è una rappresentazione sacra di Giovanni Battista Salvi, pittore del ‘600, rielaborata da Francesco Vezzoli, uno degli artisti contemporanei più stimati, per il numero di Vanity Fair che ha curato. Nello stesso numero, altre donne dello showbiz, da Maria de Filippi a Barbara d’Urso, sono state raffigurate all’interno di dipinti storici. Quello che ha disturbato dell’immagine della FErragni è stato l’uso di un soggetto sacro.

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“Non è una provocazione, ma una grave mancanza di rispetto per i cristiani, per l’intero mondo religioso e per l’arte in genere” hanno scritto quelli del Codacons nell’esposto alla Procura della Repubblica di Milano e al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. “Sfrutta l’immagine della Madonna e della religione a scopo commerciale – continua -. Questo è sfruttamento indegno della figura cristiana. Il fatto è anche penalmente rilevante perché è blasfemo e rappresenta un’offesa al sentimento religioso, motivo per cui l’esposto viene inviato anche al Papa”.

 

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