Top

Landini: "Durante la pandemia è tornato il bisogno del sindacato"

Il segretario della Cgil: "Alcuni provvedimenti per difendere lavoratori tra blocco dei licenziamenti e indennità sono stati presi dal governo anche grazie al confronto con il sindacato"

Maurizio Landini
Maurizio Landini

globalist Modifica articolo

10 Settembre 2020 - 16.14


Preroll

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando alla ‘Scuola di politiche’ ha dichiarato: “Se in questo periodo di pandemia c’è stato un ritorno del sindacato è perché è emerso un bisogno di sindacato”, aggiungendo che le “organizzazioni sindacali di fronte a quello che succedeva” hanno “capito anche leggermente in ritardo la gravità di quello che stava succedendo ma abbiamo avuto la capacità e la forza e di dire, anche in modo unitario assieme a Cisl e Uil, che la salute e la sicurezza del lavoro veniva prima di ogni altra cosa”.
“Alcuni provvedimenti per difendere lavoratori tra blocco dei licenziamenti e indennità” ha rivendicato Landini, “sono stati presi dal governo anche grazie al confronto con il sindacato. Poiché è prevalsa l’idea che c’era bisogno di coesione sociale molto più forte per affrontare questa situazione”.
Oggi il passaggio è “fondamentale: questa pandemia ha reso più evidenti le fragilità e i ritardi. Non possiamo dire speriamo finisca la pandemia per tornare come prima. Dobbiamo cambiare quasi tutto, non vorrei essere troppo radicale, ma la radicalità dell’analisi è qualcosa con cui fare i conti”.
Tre i fronti: “l’emergenza sanitaria, la crisi ambientale e la grandissima trasformazione tecnologica”. In questa fase cruciale, secondo Landini, non “può essere lasciato fare al mercato un nuovo modello di sviluppo” e serve “l’intervento dello Stato” che “dovrebbe essere in grado di fare quello che le imprese non sono state capace di fare, non hanno voluto fare, o che non hanno visto”.

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile