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Focolaio in Veneto, Zaia: "Segnalerò in Procura il manager untore"; Intanto in Serbia è di nuovo lockdown

L'uomo serbo che ha contagiato per primo il manager ora è morto e la Serbia è entrata in lockdown. Zaia: "Chi ha il covid non può andare in giro"

Luca Zaia
Luca Zaia

globalist

4 Luglio 2020 - 14.28


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Luca Zaia ha annunciato che una segnalazione sarà presentata alla procura di Vicenza per valutare eventuali profili di colpevolezza da parte del manager veneto che, pur sapendo di essere positivo, ha deciso di fregarsene e ha rifiutato il ricovero, finendo ora in rianimazione dopo aver contagiato non si sa ancora quante persone. Inoltre, l’uomo serbo che ha contagiato per primo il manager ora è morto e la Serbia è entrata in lockdown. 
“Ieri abbiamo parlato di un cluster con 5 positivi. Vorrei ricordare che nonostante qualcuno abbia tentato di buttare benzina sul fuoco, stiamo parlando di 5 positivi di un focolaio importato; siamo andati a prenderci il virus in Serbia e ce lo siamo portati a casa in auto. Detto questo, in Veneto non è ripresa l’onda di contagi. Vedo che c’è una sorta di volontà di dare uno spaccato, a livello nazionale, che non è tanto coerente con quello che è accaduto. Il contagio di ieri è stato portato da fuori, non è nato in Veneto, perché appunto l’origine è stata un viaggio in auto che riporta a casa quattro persone positive, questo è quello che è accaduto” ha comunque ribadito Zaia.
Il ‘paziente 0’ serbo sembra sia deceduto mercoledì, spero non sia vero ma ci dicono questo. In Veneto comunque non stiamo parlando di un’ecatombe. Anche i dati di oggi parlano di una situazione ‘Covid-free’ per il Veneto”.
“Ho annunciato che lunedì farò un’ordinanza per un controllo ancora più efficace dell’isolamento dei positivi e dei loro contatti stretti, ma non ho parlato di restrizioni rispetto alla libertà dei cittadini”.
“Ho parlato con il ministro della Salute, Roberto Speranza. L’ho sentito ieri e mi ha chiamato stamattina. Anche lui riconosce che il tema del trattamento sanitario va chiarito fino in fondo. Una persona infetta da coronavirus non può andare in giro. Stiamo parlando della propria salute ma anche di quella degli altri”, ha aggiunto.

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