A Mondragone presidio antifascista in concomitanza con la visita di Salvini

Le associazioni protestano contro le speculazioni politiche del capo della Lega: "Sciacallaggio mediatico e spettacolare"

Salvini

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globalist 26 giugno 2020

Di focolai ce ne sono stati diversi. E anche di momenti di tensione ce ne sono stati diversi. Ma siccome questa volta ci sono di mezzo i lavoratori bulgari, che sono pur sempre stranieri per quanto né neri, né africani, una bella zuppa pfropagandistica alla Lega non gliela toglie nessuno.


E così Mondragone è diventata in pochi minuti la nuova città simbolo della demagogia leghista, per dimostrare che dove ci sono stranieri ci sono problemi. E ovviamente: prima gli italiani.


Ma c'è chi non ci sta alle speculazioni politiche della Lega di Salvini: "Ci risiamo, la solita strategia della mietitura di consenso operata da Salvini che viene messa in atto utilizzando lo sciacallaggio mediatico e spettacolare. Del resto questa è la strategia dei sovranisti mondiali: colpire le coscienze piu' deboli nel ventre molle del loro malessere sociale".
Lo dicono i movimenti antifascisti casertani che lunedì saranno in presidio ai palazzi Cirio a Mondragone in concomitanza con la visita di Matteo Salvini.
"Quanto successo a Mondragone - sottolineano - è il prodotto delle sorti dettate da questo sistema, i poveri sono un effetto collaterale e vengono così ghettizzati in aree geografiche periferiche (sud Italia) in quartieri ghetto. Quello che conta è che questi poveri si scannino tra di loro, così che si possa dare la colpa allo straniero che non rispetta le regole e non a chi si ingrassa facendoli lavorare a pochi euro l'ora".
"Salvini non ti vogliamo - rimarcano - e faremo di tutto per renderti la visita quanto più sgradevole possibile, in barba all'accoglienza che da sempre contraddistingue le nostre terre. Mondragone non si lega: non si lega alla malavita, agli agitatori e - concludono i movimenti - non si lega agli sciacalli".