La solita sparata propagandistica fatta da uno che usa la religione in maniera vergognosamente strumentale, come stigmatizzato da molti vescovi e uomini di fede.
Gesù Cristo non spacciava odio, non diceva ‘prim agli italiani’ e nel Vangelo c’è scritto ‘bussate e vi sarà aperto’, né sia parla di porti chiusi, fili spinati e discriminazione verso i più deboli.
Ora il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, vuole stanare Capitan Nutella e la sua richiesta di aprire le chiese a Pasqua, visto che – dice il leghista – la pandemia si batte con la scienza ma anche con l’aiuto di dio.
“Se tu vuoi veramente arrivare a fare riaprire le chiese come dici e se lo dici non solo per fare un titolo su un giornale allora devi fare una cosa molto chiara: chiedere alla Lombardia o al Veneto che governi di fare un’ordinanza in questo senso. Altrimenti siamo sempre alle parole e non ai fatti”.
Comunque Sala non è d’accordo con la proposta di Salvini. “In questi momenti credo che la fede possa e deve essere un fatto personale e privato”, aggiunge.
Sala incalza Salvini: "Vuole le chiese aperte a Pasqua? Chieda a Fontana e Zaia un'ordinanza"
Il sindaco sull'ennesima sparata del capo della Lega in cerca di consensi: "Se non lo fa siamo sempre alle parole e non ai fatti"
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5 Aprile 2020 - 09.49
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