I partigiani sul liberticida Orban: "La Ue espella l'indegno regime ungherese"

La presidente nazionale dell'Anpi dopo la svolta autoritaria: "Svela il pericolo delle formazioni sovraniste che nascondono dietro la parvenza democratica pulsioni nazionaliste e liberticide.

Giorgia Meloni e Viktor Orban

Giorgia Meloni e Viktor Orban

globalist 31 marzo 2020
Tanti si sono ribellati, tra questi anche l’associazione nazionale partigiani, memoria storica di chi ha liberato l’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e che, ovviamente, non può assistere inerme alla deriva autoritaria di uno stato membro della Ue.
La detto la presidente nazionale Carla Nespolo: “In Ungheria l'attribuzione dei pieni poteri a Viktor Orban, con l'ignobile pretesto della pandemia, segna la nascita di un regime antidemocratico e autoritario e svela il pericolo delle formazioni cosiddette sovraniste che nascondono dietro la parvenza democratica pulsioni nazionaliste e liberticide. A chi vaneggia sulla legittimità formale di tale decisione va ricordato che anche Mussolini e Hitler andarono al potere con una copertura di legittimità. La svolta ungherese è un'intollerabile ferita all'Ue perché contrasta con la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione che si basa "sul principio della democrazia e dello Stato di diritto". Nel 75esimo della Liberazione esigiamo che l'Ue espella l'indegno regime ungherese che ha tradito il patto antifascista da cui è nata l'idea di Europa.