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Coronavirus, ferrovie nel caos: ritardi e treni sospesi dal Nord Italia

A complicare la situazione anche il deragliamento del Frecciarossa nel Lodigiano che già da prima dello scoppio dell'emergenza aveva causato disagi

Coronavirus
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globalist

24 Febbraio 2020 - 20.52


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Le ferrovie italiane erano già in crisi per l’incidente ferroviario nel Lodigiano e adesso si è aggiunta anche l’emergenza Coronavirus: alla stazione di Castelpurlengo in seguito a un malore di un dirigente delle ferrovie sono state infatti disposte attività di sanificazione, che hanno provocato ritardi fino a quattro ore. L’uomo è stato sottoposto a tampone. 
Intorno alle 13.30, tutti i convogli provenienti da Torino e Milano e diretti a Bologna sono stati bloccati in stazione Centrale. Molte corse sono state cancellate e i passeggeri sono stati fatti salire sui pochi treni disponibili. Dopo il malore del funzionario sono scattati infatti gli accertamenti del caso e lo scalo ferroviario, snodo cruciale sulla linea “storica” che collega la Lombardia e l’Emilia-Romagna, è stato chiuso per consentire la sanificazione.
Tutti i treni della linea dell’alta velocità Torino-Milano-Roma-Salerno, che dopo il deragliamento del Frecciarossa del 6 febbraio percorrono il vecchio tracciato, sono stati fatti transitare sulla linea Verona-Padova, con ritardi che hanno superato i 140 minuti. Molti dei treni regionali sulla linea Milano-Bologna e Bologna-Poggio Rusco sono stati cancellati e sostituiti da un servizio di autobus.
I passeggeri sono rimasti per diverse decine di minuti in attesa di indicazioni, prima di capire come proseguire il viaggio. Impossibile per chi aveva programmato di partire nel pomeriggio acquistare i biglietti sia sul sito di Trenitalia che su quello di Italo. Disagi che potrebbero proseguire anche martedì.

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