300 cause per abusi sessuali: i Boy Scout d'America dichiarano bancarotta

L'organizzazione giovanile americana ha fatto ricorso al "Chapter 11" per negoziare il patteggiamento e creare un fondo di compensazione per le vittime.

Boy Scouts of Americ

Boy Scouts of Americ

globalist 18 febbraio 2020

L’organizzazione giovanile americana “The Boy Scouts of America” fondata nel 1910, ha presentato istanza di fallimento. A causare la richiesta è stata l’enorme quantità di cause per abusi sessuali ricevuta dall’organizzazione.


A fronte di 300 cause per cattiva condotta sessuale nei confronti di dipendenti e volontarie, l’organizzazione ha deciso di fare ricorso al “Chapter 11” nello stato del Delaware, ottenendo così la possibilità di convogliare le cause in un unico tribunale e poter negoziare il patteggiamento.


L’associazione, che conta 2,2 milioni di iscritti, ha scelto questa strada per creare un fondo apposito di compensazione per le vittime di abusi sessuali e provare a proseguire la propria attività.


Negli anni l’organizzazione ha visto un calo sostanziale delle adesioni, diminuite tra il 2012 e il 2018 del 13%. A nulla sotto il profilo delle iscrizioni è servita l’apertura (tardiva) delle le porte del gruppo alle donne e alle persone Lgbt.
L'inclusione di quest'ultima categoria ha persino e incredibilmente avuto conseguenze, come la revoca del finanziamento da parte della chiesa mormone dopo l'annuncio dell'apertura all'ingresso di persone transgender.