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Coronavirus, bambino italo-cinese aggredito e insultato a Bologna

Il sindaco Virginio Merola ha denunciato l'ennesimo episodio di discriminazione: "Più grave ancora, in questo episodio, è il fatto che l'aggressione abbia visto come autori altri ragazzi”

Bambino cinese
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globalist Modifica articolo

6 Febbraio 2020 - 18.54


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La diffusione del Coronavirus ha contestualmente alimentato una psicosi nei confronti del mondo cinese, dando adito in Italia al moltiplicarsi di episodi di discriminazione e intolleranza. L’ultima notizia in tal senso arriva dal sindaco di Bologna Virginio Merola con un post dal suo account Facebook: “Ho saputo di un gravissimo, intollerabile, episodio – riferisce – accaduto ad un undicenne italiano di origine cinese, di cui ho informato il Questore. Un’aggressione teppistica a sfondo razzista da parte di alcuni ragazzi che hanno insultato e spintonato il bambino colpevole solo di avere origini cinesi”.

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Il primo cittadino bolognese ha espresso la sua preoccupazione per una deriva che trascende dalla già ingiustificata caccia alle streghe per la recente epidemia: “Qui non c’entra il coronavirus, c’entra la civiltà. Episodi simili si stanno purtroppo ripetendo a Bologna come altrove si aggiungono ad altri, di questi giorni, sempre a sfondo razzista. Più grave ancora, in questo episodio, è il fatto che l’aggressione abbia visto come autori altri ragazzi”.

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Merola si appella alla cittadinanza per contrastare ogni forma di deriva razzista: “Chiedo a tutti i nostri concittadini di non tacere di fronte ad altri, eventuali, soprusi frutto del clima di odio che una politica becera e irresponsabile sta da tempo alimentando. Questa volta è il virus, un’altra l’antisemitismo o altre forme di razzismo. Opponiamoci, fermiamo questa spirale”.

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