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Una svastica sfregia la Cattedrale di Andria, il vescovo: "Dobbiamo aprire gli occhi o sarà troppo tardi"

Il vescovo Luigi Mansi: "Il solo pensiero che nella nostra città ci siano persone che inneggiano a quella ideologia di vita ci riempie di dolore e di preoccupazione"

La svastica
La svastica

globalist

23 Gennaio 2020 - 11.42


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Il graffito di una svastica è comparso nella notte di mercoledì sul muro della cattedrale di Andria: sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e gli uomini della polizia di stato: saranno loro a visionare i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti in zona per risalire ai responsabili dell’atto vandalico. La svastica è stata rimossa dagli stessi agenti nell’arco di un’ora.
“Il solo pensiero che nella nostra città ci siano persone che inneggiano a quella ideologia di vita ci riempie di dolore e di preoccupazione” ha detto il Vescovo di Andria, Luigi Mansi: “Tutti dovremmo aprire di più gli occhi su quanto sta accadendo in mezzo a noi e correre ai ripari, unendo le forze nel costruire e portare avanti con convinzione itinerari educativi e formativi che aiutino i giovani a pensare al futuro in maniera costruttiva e bella, prima che sia troppo tardi. La storia insegna”.
“Le persone che hanno sfregiato il campanile della nostra bella Cattedrale, soprattutto se son giovani, – dice il vescovo – non possono nemmeno immaginare quanto dolore uomini che vestivano quel simbolo hanno provocato all’umanità, quanta cattiveria hanno sprigionato, quanto male, quanti lutti hanno provocato. Il gesto è comunque segno di un degrado a cui il nostro centro storico è soggetto ormai da tempo, senza che si riesca in alcun modo a mettere argini”.
“Ci auguriamo – ha concluso il vescovo Mansi – che coloro che hanno compiuto questo insano gesto siano presto identificati e ricevano una punizione esemplare”.

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