Papa Francesco, frecciata agli pseudo-cristiani: "Serve coerenza tra quel che si dice e come si vive"

Parole ben scelte quelle di Francesco all'omelia di Santa Marta: "Gesù aveva autorità perché era coerente tra quello che insegnava e quello che faceva, come viveva"

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 14 gennaio 2020
Sono poche parole, ma molto ben scelte e accurate quelle di Papa Francesco all'Omelia nella chiesa di Santa Marta, riportate dall'account del Pontefice su twitter: "Gesù aveva autorità perché era coerente tra quello che insegnava e quello che faceva, come viveva. L'autorità si fa vedere in questo: coerenza e testimonianza". 
Non c'è nessun riferimento specifico, però a chi pensiamo quando dobbiamo farci venire in mente qualcuno che predica bene e razzola male? Qualcuno che ciarla di valori cristiani e poi marcia su razzismo, odio, omofobia? Qualcuno che sventola simboli religiosi e poi non spreca una parola sui fascisti che aggrediscono gli omosessuali in tutta Italia?
Il nome è quello lì e noi, come Francesco, non lo diciamo. Perché non è soltanto quel personaggio a peccare di ipocrisia: le sue piazze piene di gente che lo osanna quando sventola i rosari sono rei dello stesso peccato, denunciato da Francesco. La cristianità non è il crocifisso nelle scuole, il presepe, i rosari. La cristianità non è 'tradizione'. La cristianità è solidarietà, umanità, fede e accoglienza. Il resto sono chiacchiere di chi non vuole farsi un esame di coscienza.