Lampedusa ricorda la sua strage: 366 migranti inghiottiti dal mare in una notte di sei anni fa

Il 3 ottobre del 2013, alle 3.30, un barcone si rovesciò a largo delle coste di Lampedusa. Fu la più grave strage di migranti nel Mediterraneo

Le bare di Lampedusa

Le bare di Lampedusa

globalist 2 ottobre 2019
Alle 3.30 del 3 ottobre 2013, davanti alle coste di Lampedusa, un'imbarcazione con a bordo oltre 500 persone si rovesciò, facendo naufragare 366 migranti. Solo in 155 furono salvati. La strage di Lampedusa è da allora ricordato come il più grave massacro di migranti nel Mediterraneo. Sono passati sei anni e alla vigilia dell'anniversario, il Comune di Lampedusa e Linosa è capofila del progetto comunitario 'Snapshots from the Borders', che organizza e promuove una serie di iniziative a Lampedusa e in tutte le capitali d'Europa per ricordare quel drammatico evento, onorare il ricordo delle vittime e promuovere la petizione per chiedere all'Ue che il 3 ottobre diventi 'Giornata europea della memoria e dell'accoglienza'.
In occasione dell'anniversario della strage alle 3.30 a piazza Piave è in programma una cerimonia notturna, che si svolgerà nell'orario in cui è avvenuto il naufragio. Sarà inaugurato il memoriale 'Nuova Speranza', opera voluta e ideata da Vito Fiorino con il supporto di 'Gariwo - Consorzio per la Foresta dei Giusti - Milano' e dell'architetto Gaia Rossi. Alle 9 a piazza Castello, invece, è in programma la marcia verso la Porta d'Europa dove si terrà un momento di raccoglimento con i superstiti del naufragio, gli studenti, la comunità locale, rappresentanti dell'amministrazione comunale, delle istituzioni, della chiesa, delle forze dell'ordine, delle associazioni. A seguire si salirà a bordo dei pescherecci per la deposizione in mare di una corona di fiori nello specchio d'acqua dove è avvenuto il naufragio. Alle 16.30 a piazza Piave sarà inaugurata una targa dedicata ai 'Giusti'. A seguire presentazione del percorso attraverso il quale lo scultore Guglielmo Vecchietti Masacci realizzerà sull'isola l'opera artistica 'Ali di libertà'.