A Milano apre la Casa Arcobaleno: per tutti i giovani rinnegati dalle famiglie perché gay
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A Milano apre la Casa Arcobaleno: per tutti i giovani rinnegati dalle famiglie perché gay

I ragazzi avranno a disposizione un supporto psicologico e legale e un servizio di orientamento al lavoro e alla casa per accompagnarli verso l`autonomia attraverso un progetto personalizzato.

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18 Giugno 2019 - 12.28


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“A inizio luglio a Milano diventerà operativa Casa Arcobaleno, il primo di una serie di appartamenti che sarà dedicato all`accoglienza di ragazzi discriminati dalle famiglie di origine per il loro orientamento sessuale o per il percorso di transizione avviato. Nell`appartamento, messo a disposizione dalla cooperativa Spazio Aperto servizi in zona Forze Armate, potranno essere ospitate fino a tre persone per un tempo di permanenza massimo tra i sei e gli otto mesi. In questo periodo di tempo, i ragazzi avranno a disposizione un supporto psicologico e legale e un servizio di orientamento al lavoro e alla casa per accompagnarli verso l`autonomia attraverso un progetto personalizzato. Per le richieste di aiuto sarà attivo inoltre l`indirizzo mail antidiscriminazioni@comune.milano.it e uno sportello presso la casa dei Diritti di via De Amicis 10 a cui accedere su appuntamento il venerdì dalle 16 alle 18. In sede sarà presente un educatore che, dopo aver ascoltato la persona, si occuperà di definire il bisogno e valutare gli inserimenti in appartamento. Lo ha annunciato l`assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, intervenuto con un videomessaggio alla presentazione a Palazzo Marino del “Milano Pride 2019”.
Majorino ha ricordato che nell’ambito delle iniziative messe in campo all`Amministrazione meneghina “alla fine di questo mese, sempre alla Casa dei Diritti, verrà inaugurato un help center contro tutte le discriminazioni che lavorerà su quattro ambiti: la disabilità e la fragilità, la violenza di genere, le migrazioni e l`orientamento sessuale”. Infine, l’assessore ha annunciato che il Comune “ha deciso di destinare 500mila euro dei fondi della legge 285/1997 per campagne di informazione ed educazione sessuale nelle scuole volte a sostenere la cultura della prevenzione per combattere le malattie sessualmente trasmissibili”.

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