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Il dark web della prostituzione minorile: tre in carcere ad Aosta

Scoperta una vera e propria rete che adescava i minori sul web e poi li faceva incontrare con i clienti. Prezzo delle prestazioni: dai 50 ai 200 euro

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10 Agosto 2018 - 06.22


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La Polizia di Aosta ha arrestato tre persone accusate di aver indotto alla prostituzione alcuni minorenni. L’attività di indagine, iniziata nel 2017 e condotta anche attraverso strumenti informatici e telematici, ha permesso di appurare l’esistenza di una ‘rete di prostituzione minorile’ di cui gli arrestati hanno ripetutamente approfittato pur essendo a conoscenza dell’età delle vittime.

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Gli incontri venivano organizzati tramite annunci on line su siti web specializzati. A fronte delle prestazioni sessuali, i giovani erano pagati con un corrispettivo dai 50 ai 200 euro. Le modalità di approccio e la forte probabilità di reiterazione dei reati hanno portato all’emissione delle misure cautelari, con conseguente accompagnamento in carcere dei soggetti coinvolti nella vicenda. 

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I tre arrestati, in base alle indagini della polizia, avevano conosciuto online i minorenni. Si tratta di adolescenti che all’epoca dei fatti avevano almeno 14 anni. Nessuno di loro era in particolare situazione di disagio sociale o familiare. Tra i destinatari di ordinanza di custodia cautelare c’è anche chi è residente fuori dalla Valle d’Aosta

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