Le fake news di fascisti e razzisti: Josefa ha lo smalto, non è una vera naufraga

L'ennesima bufala che corre sul web è talmente finta che non ingannerebbe un bambino. Ma i fascisti ci credono, e condividono.

Il salvataggio di Josefa

Il salvataggio di Josefa

globalist 22 luglio 2018

L'ultima bufala diffusa dai fascisti e razzisti d'Italia è che Josefa, che ha trascorso 48 ore aggrappata a una tavola di legno dopo il naufragio del barcone su cui viaggava, è che non è vero nulla: altro che migrante, Josefa è un'attrice al soldo delle Ong per screditare il Ministro Salvini. La prova incontrovertibile? In alcune foto si vede Josefa con lo smalto per unghie. 


Ora, una persona con una media intelligenza fiuterebbe la bufala lontano chilometri, ma ai fascisti le cose vanno spiegate passo per passo: nelle foto, le centinaia di foto che circolano sul web e che sono state twittate in diretta dai volontari di Open Arms, Josefa - ovviamente - non ha nessuno smalto alle unghie quando viene salvata. 


L'altra versione della storia è che lo smalto la donna lo avrebbe avuto in Spagna, dove è sbarcata dove il suo salvataggio. Si leggono tweet di questo tono: "si sa che lo smalto è un genere di prima necessità sui barconi Ong". 


E quindi? Se in quelle lunghe ore trascorse in mare un volontario o una volontaria, forse per distrarre Josefa dal ricordo di quelle 48 ore in mare, le avesse messo lo smalto, questa sarebbe la prova che le Ong hanno inventato tutto?


I complottari razzisti devono decisamente impegnarsi di più. Anche se, come si vede dai tweet, basta anche questa notizia clamorosamente falsa per farli crogiolare nella loro coscienza marcia. 
Già avevano dato il peggio sostenendo che i bambini annegati fossero bambolotti. Ma evidentemente al peggio non c'è fine.