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L'Anpi contro il sindaco Bucci per la commemorazione fascista 'minimizzata'

L'Associazione partigiani critica le attese parole del primo cittadino sul caso del consigliere Gambino che ha partecipato con la fascia tricolore a una cerimonia in ricordo dei morti della repubblica di Salò

Marco Bucci
Marco Bucci

globalist

9 Maggio 2018 - 11.02


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L’Anpi di Genova critica e attacca il sindaco Marco Bucci dopo il suo atteso intervento in consiglio comunale sul caso del consigliere Gambino che ha partecipato ad una commemorazione dei caduti della repubblica di Salò.
“Quella fascia indossata da chi, a quanto pare, crede che sia stata giusta la parte di chi si è reso protagonista o complice delle deportazioni, ha torturato e ucciso i partigiani, e tanti civili colpevoli solo di non volerne più sapere del fascismo e della guerra, ha messo in pericolo la città e il suo futuro, non offende i genovesi ‘sensibili’ o rivolti al passato: offende il Comune di Genova, la sua storia, il suo onore”.
E’ il passaggio centrale del lungo comunicato con cui Massimo Bisca, presidente dell’Anpi Genova, manifesta la propria insoddisfazione per le tanto attese parole del sindaco Bucci, martedì in Consiglio comunale, sul caso Gambino, il consigliere delegato di Fratelli d’Italia che lo scorso 29 aprile ha partecipato con la fascia tricolore alla cerimonia in ricordo dei caduti della Repubblica sociale italiana.
“Bucci ha rivendicato di essere convintamente dalla parte di chi ha combattuto per la libertà, ringraziando quindi i partigiani e la Resistenza – ha ricordato Bisca commnetando il discorso del sindaco in aula – ma si è poi perso nella necessità cerchiobottista di non deludere nessuno, nel dire che la fascia tricolore indossata dal consigliere Gambino – al quale, per inciso, è andato a stringere la mano al termine dell’intervento – è stata ‘forse’ fuori luogo, chiedendo scusa a quei genovesi che si fossero offesi”.
Per il rappresentante dei partigiani genovesi, “c’è qualcosa di sconcertante nel gioco alla minimizzazione che il sindaco di Genova, Bucci, fa della scelta di un consigliere comunale di Fratelli d’Italia di andare a rendere omaggio ai caduti della Repubblica di Salò indossando la fascia tricolore e facendosi accompagnare da un drappello di militanti di un’organizzazione che si rifà alle idee di quello stesso fascismo”.
“Così agendo – ha aggiunto l’Anpi di Genova – il sindaco continua a confondere i doveri del suo ruolo, dettati dalla Costituzione e come tali prioritari su ogni altra cosa, con la necessità di non disturbare la sua maggioranza. Ma ciò, le permette di mantenere ancora autonomia di giudizio?”
Come Anpi, una realtà che vuole unire, al di là delle differenze, sui valori comuni che ci hanno permesso di esprimerci oggi, le chiediamo ancora: non si nasconda dietro ai regolamenti, ammetta che quella fascia non andava indossata. Altrimenti – ha concluso Bisca – non verrà chiusa la ferita che è stata creata da quella cerimonia a Staglieno, della quale – anche per il suo rifiuto a risponderne ai giornalisti, un altro fatto grave – non si sa ancora se lei fosse al corrente o meno. E un sindaco non può esserlo a sua insaputa. Lasci stare Euroflora, un successo per la città. Non pensi di contrapporla al ‘fiore del partigiano’ cantato in Bella Ciao”.

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