Costituzione inaccettabile per i musulmani: espulso l'imam di Treviso
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Costituzione inaccettabile per i musulmani: espulso l'imam di Treviso

Per l'imam la parità tra uomo e donna, sancita dalla Costituzione italiana, è incompatibile con l'islam

Musulmani in preghiera
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8 Settembre 2016 - 12.56


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E’ stato esplulso l’imam di Treviso. A dirlo è stato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Con un’altra espulsione, nella tarda serata di ieri, è stato allontanato, per motivi di sicurezza dello Stato, con volo Fiumicino – Casablanca, un marocchino di 33 anni, segretario della Comunità islamica di Treviso e provincia, oltre che, in assenza del titolare, ‘imam supplente'”, ha detto in una nota.
“Prestiamo grande attenzione all’attività di esponenti religiosi che, se in contrasto con le nostre leggi e se ostili alle nostre tradizioni, possono condizionare e orientare negativamente i loro fedeli, alimentando sentimenti di odio e di violenza”, ha evidenziati il titolare del Viminale.
In particolare, “questa persona – è stato scritto nella nota diffusa dal Viminale – si era rifiutata di prestare giuramento per il conferimento della cittadinanza italiana. Decisione, questa, maturata sulla base del convincimento secondo cui c’è piena incompatibilità tra l’osservanza dei precetti salafiti e la fedeltà alla Repubblica, laddove la nostra legislazione sarebbe portatrice di valori inaccettabili per un musulmano vero: un “insieme di peccati su peccati” come, per esempio, la parità tra uomo e donna. In linea con questi sentimenti di avversione verso le nostre regole, ha disprezzato i principi fondanti la nostra Costituzione e ha invitato persino i suoi familiari e i suoi conoscenti a rifiutare la cittadinanza italiana, proprio come lui aveva fatto”.

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