Il Papa: le chiese chiuse sono musei
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Il Papa: le chiese chiuse sono musei

Sono le parole di Francesco durante l'Udienza Generale di oggi. Serve 'un'alleanza contro i centri di potere economici, ideologici e politici'.

Il Papa: le chiese chiuse sono musei
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9 Settembre 2015 - 12.05


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“Le chiese con le porte chiuse non si debbono chiamare chiese, ma musei” ha affermato Papa Francesco nella catechesi all’Udienza Generale di oggi. Oggi serve “un’alleanza contro i centri di potere economici, ideologici e politici” ha aggiunto Francesco “Riponiamo le nostre speranze in questi centri dell’amore, evangelizzatori, ricchi di calore umano, basati sulla solidarietà e l’evangelizzazione, e anche sul perdono tra noi”.

Poi si rivolge alle famiglie: “Le famiglie – anche quelle che si dicono ‘sgangherate’ – prendano l’iniziativa e sentano la responsabilità di portare i loro doni preziosi per la comunità”. E l’esortazione di Papa Francesco che, durante l’udienza generale in piazza San Pietro, al tempo stesso avverte che “anche la comunità cristiana deve fare la sua parte, cercare di superare atteggiamenti troppo direttivi e troppo funzionali, favorire il dialogo interpersonale e la conoscenza e la stima reciproca”.

Il Papa osserva che “le famiglie a volte si tirano indietro, dicendo di non essere all’altezza, di essere ‘una povera famiglia e anche un po’ sgangherata…, non ne siamo capaci, abbiamo già tanti problemi in casa, non abbiamo le forze’. Questo è vero”, riconosce il Pontefice.

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Ma, sottolinea Francesco, “nessuno è degno, nessuno è all’altezza, nessuno ha le forze: senza la grazia di Dio non potremmo fare nulla, tutto ci viene gratuitamente dato. Il Signore non arriva mai in una nuova famiglia senza fare qualche miracolo: se ci mettiamo nelle sue mani, ci fa compiere miracoli, i miracoli di tutti i giorni”.

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