La Russia si riarma
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La Russia si riarma

Nel clima di nuova guerra fredda la Marina aspetta 50 nuove unità e si riattrezza per svolgere un ruolo continentale, mentre nel Volga viene collaudato un nuovo sistema lanciamissili<br>

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4 Marzo 2015 - 09.42


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Nel 2015 la marina russa riceverà 50 imbarcazioni di varie dimensioni e classi di quest’anno, annuncia lil suo comandante in capo, ammiraglio Viktor Chirkov: le
nuove imbarcazioni sono parte di un programma di riarmo iniziato sotto la presidenza di Vladimir Putin, che mira a fornire la Russia entro il 2050 di una flotta in grado di operare lontano da casa, una capacità perduta dopo il crollo dell’Unione Sovietica e che oggi la relega in gran parte ad un ruolo di difesa costiera.

“Il periodo di stagnazione nello sviluppo del nostro potenziale è passato”, ha detto Chirkov.L’espansione della potenza navale si presenta anche come risposta alle nuove tensioni con l’Occidente nat dalla dillosuzione dell’Ucraina, dove Mosca ha sostenuto le milizie separatiste. L’anno scorso i soldati russi sono stati impiegati in Crimea, dinanzi alla grande base navale di Sebastopoli, prima che la penisola votasse in un referendum per il ritorno alla Russia.
Secondo il sito web di notizie russa “Lenta.ru,” non tutte le 50 navi sono nuovo di zecca. Alcune di esse sono state rinnovate e modernizzate e questo riguarda vascelli di varie classi di navi, sottomarini e le navi da combattimento più piccole.
Tra le nuovissime unità che stanni per essere consegnate alla flotta ci sono invece sono navi di superficie e sottomarini nucleari delle classi “Yasen” classi e “Borei”.

La marina sta anche per ricevere nuove fregate e motovedette.Chirkov aggiunge che il programma di costruzione navale dovrebbe sviluppare anche le infrastrutture portuali e far rivedere il processo di formazione dei marinai russi.

Un altro segno delle attività di riarmo che ormai impegnano l’intero apparato militare di Mosca arrivano dalla regione del Volga, dove le forze del Comando orientale hanno tenuto esercitazioni col il nuovo sistema di difesa aerea missilistica S-400, intercettando con successo missili-bersaglio che simulavano un lancio nemico in arrivo.
L’ “S-400 Triumph” è progettato per intercettare eventuali bersagli aerei, compresi bombardieri strategici, aerei da combattimento e aerei “Stealth”, così come ordigni da crociera e missili balistici a una distanza massima di 400 km e una altitudine di 30 chilometri.

L’”S-400 Triumph”, messo in servizio nel 2007, è prodotto da più grande appaltatore della difesa della Russia, la “Almaz-Antey” ed ofre protezione a centri abitati e ad altre altre aree sensibili. Un singolo sistema S-400 può coinvolgere fino a 80 bersagli simultaneamente lanciando 160 missili.

Fonti: Interfax. Lenta

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