Bossetti scrive una lettera dal carcere: sono innocente, non mollerò
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Bossetti scrive una lettera dal carcere: sono innocente, non mollerò

Massimo Bossetti scrive dal carcere e reclama la sua innocenza, nonostante i numerosi indizi di colpevolezza.

La lettera di Bossetti
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11 Febbraio 2015 - 21.49


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“E’ diventata per me una ragione di vita, non mollerò mai, fino alla fine. Sono Innocente, vi prego di credermi”, ha scritto l’uomo in carcere con l’accusa di avere ucciso Yara Gambirasio, dopo che il Gip di Bergamo, Ezia Maccora, ha respinto la richiesta di scarcerazione.

“Ogni giorno subisco una cattiveria senza limiti – si legge – e con me tutta la mia famiglia. Non ho mai fatto male a nessuno. Ai miei figli dico ancora una volta con tutta la forza che ho dentro che sono Innocente – scritto con l’iniziale maiuscola – E’ diventata per me una ragione di vita – conclude Bossetti – non mollerò mai, fino alla fine. Sono Innocente, vi prego di credermi”.

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