Il prefetto a Marino sulle nozze gay: annulli le trascrizioni
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Il prefetto a Marino sulle nozze gay: annulli le trascrizioni

Uno dei legali che segue le coppie parla di diffida nei confronti del prefetto se procederà con la cancellazione delle nozze.

Il prefetto a Marino sulle nozze gay: annulli le trascrizioni
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20 Ottobre 2014 - 21.54


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Ignazio Marino, sindaco capitolino, è stato messo davanti a una scelta dopo la trascrizione delle nozze gay di sabato scorso. “Il Prefetto di Roma, avendo appreso dell’avvenuta trascrizione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso sul Registro di Stato Civile del Comune di Roma Capitale, ha in data odierna trasmesso una lettera al sindaco invitandolo ad annullare le trascrizioni effettuate. Il Prefetto di Roma si riserva, qualora il Sindaco non provveda, di procedere alla cancellazione delle trascrizioni ai sensi di legge”. È quanto si legge in una nota della Prefettura di Roma.

“Diffideremo il prefetto di Roma – ha spiegato l’avvocato Antonio Rotelli, dell’avvocatura per i diritti lgbt-Rete Lenford – perché nessuna autorità amministrativa, né il prefetto, né il ministro e né lo stesso sindaco, possono cancellare la trascrizione del matrimonio, in quanto è un atto che la legge riserva all’autorità giudiziaria”.

La cancellazione della trascrizione, se fatta da un prefetto, ha detto il legale, che assiste alcune coppie gay che hanno proceduto alla registrazione del matrimonio, “sarebbe un atto illegittimo, una violazione della legge e una grande forzatura”. “Quello che può fare il prefetto, come accaduto a Fano, è chiedere alla Procura di impugnare la trascrizione davanti al tribunale”, aggiunge.

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Il legale ha detto anche di essere pronto a “diffidare tutti i prefetti, a cominciare da quei Comuni in cui si trovano le coppie che assistiamo”. Qualora il prefetto procedesse comunque alla cancellazione, “tuteleremo le coppie rivolgendoci in via d’urgenza al tribunale perché venga revocato l’atto illegittimo”.

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