Un bambino di otto anni è stato trovato morto da un pastore vicino ad una tenda sul monte Avaro, in alta Val Brembana, una vetta delle Alpi Orobie, nel territorio comunale di Cusio, in provincia di Bergamo. Il pastore, temendo un malore dell’occupante della tenda, l’ha aperta e vi ha rinvenuto due zaini, un foglietto illustrativo di un farmaco depressivo e un telefono cellulare, tramite il quale si è messo in contatto con i parenti della donna e del piccolo, sarebbero stati loro a chiedere di allertare i soccorsi. Il pastore ha poi notato corpo senza vita del bambino, che era poco lontano dal luogo adibito a campeggio. La madre, con cui il bambino si era allontanato da casa senza avvertire nessuno, non è stata ancora trovata.
Subito dopo il ritrovamente del cadavere sono cominciate le operazioni per verificare le cause del decesso, sulle quali stanno indagando i carabinieri di Bergamo.
Il corpo, sul quale sarà effettuata un’autopsia, ha evidenti ferite inflitte probabilmente con un’arma da taglio, specialmente sulle braccia. Inoltre è stato riscontrato un trauma importante al capo. Gli inquirenti sospettano che si possa trattare di un tipico caso di omicidio, seguito da un suicidio.
La madre del bambino, nata nel 1973, vive a Ponteranica. Da nove anni era senza lavoro e, secondo quanto riferito da chi la conosceva, soffriva da tempo di depressione. A quanto è spiegato, il padre del bambino vedeva raramente il figlio e non contribuiva al suo mantenimento, tanto che la donna doveva ricorrere al sostegno economico della madre.