Giovanardi torna in Procura dopo le frasi choc sul caso Aldrovandi
Top

Giovanardi torna in Procura dopo le frasi choc sul caso Aldrovandi

Il senatore è stato interrogato a Ferrara: nel marzo 2013 aveva messo in dubbio che il colore rosso nella foto che ha fatto il giro del mondo fosse sangue.

Giovanardi torna in Procura dopo le frasi choc sul caso Aldrovandi
Preroll

Desk2 Modifica articolo

16 Luglio 2014 - 14.23


ATF

Il senatore Carlo Giovanardi è stato interrogato lunedì mattina a Ferrara, in qualità di indagato, dal sostituto procuratore Stefano Longhi nell’ambito delle indagini legate alla denuncia per diffamazione presentata dalla famiglia Aldrovandi a seguito di un’intervista rilasciata da Giovanardi nel marzo 2013 a La Zanzara, trasmissione condotta dal giornalista Giuseppe Cruciani in onda su Radio 24. Lo scrive La Nuova Ferrara.

In quell’occasione il senatore aveva sostenuto che il colore rosso che compare sotto la testa di Federico Aldrovandi, in una foto che ha fatto il giro del mondo e che ritrae il giovane sul lettino dell’obitorio, non fosse sangue ma solo «un cuscino».

«Il colloquio è durato una mezz’oretta durante la quale ho spiegato al magistrato di non aver mai messo in dubbio che quella foto sia vera – ha dichiarato Giovanardi al quotidiano La Nuova Ferrara – Io sono un parlamentare e ho espresso un’opinione nell’esercizio delle mie funzioni, un diritto tutelato dall’articolo 68 della Costituzione. Vogliamo abolirlo? Non è la prima volta che qualcuno mi querela per avere espresso un giudizio non condiviso, è già successo in passato e sono stato prosciolto».

Leggi anche:  Andy Warhol torna in mostra a Ferrara

Poi il Carlo Giovanardi chiude: «La foto è vera, non è frutto di un fotomontaggio. Sul resto, potrei cambiare idea se una perizia dimostrasse che la mia convinzione non è corretta».

Native

Articoli correlati