Il Papa: la pedofilia è la lebbra della Chiesa
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Il Papa: la pedofilia è la lebbra della Chiesa

Bergoglio dice che il problema della pedofilia, assieme alla mafia sono due principalissime questioni che devono essere affrontate.

Il Papa: la pedofilia è la lebbra della Chiesa
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13 Luglio 2014 - 11.44


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«La corruzione di un fanciullo è quanto di più terribile e immondo si possa immaginare, la Chiesa lotta perchè il vizio sia debellato e l’educazione recuperata. Ma anche noi abbiamo questa lebbra in casa». Queste le parole di papa Francesco in un colloquio con Eugenio Scalfari che apre oggi la prima pagina di Repubblica, assicurando che affronterà con «la severità che richiede» questo stato di cose.

Il ragionamento di Bergoglio, parte dall’educazione, che «sembra quasi aver disertato le famiglie», e questo fenomeno «è una gravissima omissione ma non siamo ancora nel male assoluto», come sono invece «la corruzione, il vizio, le pratiche turpi imposte al bambino e poi praticate». «Molti miei collaboratori che lottano con me mi rassicurano con dati attendibili che valutano la pedofilia dentro la Chiesa al livello del due per cento», spiega Francesco che lo reputa «gravissimo»: vuol dire che «il due per cento di pedofili sono sacerdoti e perfino vescovi e cardinali. E altri, ancor più numerosi, sanno ma tacciono, puniscono ma senza dirne il motivo».

Papa Francesco, sottolinea che quello della pedofilia, assieme alla mafia sono «due principalissime questioni». «La nostra denuncia della mafia – aggiunge al proposito – non sarà fatta una volta tanto ma sarà costante». Poi avverte quelle donne «legate alla mafia da vincoli di parentela» con i mafiosi e che «frequentano assiduamente le chiese dei loro paesi», «pensano che Dio perdoni le orribili malefatte dei loro congiunti?». E sa, che oltre ai mafiosi che fanno la comunione e partecipano ai sacramenti, ci sono «alcuni sacerdoti» che «tendono a sorvolare sul fenomeno mafioso». Sul pentimento nell’ultimo momento dell’esistenza, dice «noi non giudichiamo ma il Signore sa e giudica. La sua misericordia è infinita ma non cadrà mai in trappola. Se il pentimento non è autentico la misericordia non può esercitare il suo ruolo di redenzione».

Concludendo il Papa riflette sul celibato per i sacerdoti: «Fu stabilito nel X secolo, cioè 900 anni dopo la morte di nostro Signore. La Chiesa cattolica orientale ha facoltà fin d’ora che i suoi presbiteri si sposino. Il problema certamente esiste ma non è di grande entità. Ci vuole tempo ma le soluzioni ci sono e le troverò».

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