Renzi: a questa gente il calcio non glielo lasciamo
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Renzi: a questa gente il calcio non glielo lasciamo

Il presidente del consiglio, promette il pugno duro sulla sicurezza dentro e fuori gli stadi, dopo gli scontri avvenuti nella finale di Coppa Italia a Roma.

Renzi: a questa gente il calcio non glielo lasciamo
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5 Maggio 2014 - 11.07


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«Voglio far passare le elezioni perchè è da sciacalli buttarsi su quello che è successo quando c’è un ragazzo che sta male. Non mi interessa prendere voti in questo modo. Se qualcuno lo vuol fare, lo faccia. Io non ci sto. Lascio passare le elezioni, lascio finire il campionato e poi, tra luglio e agosto, pensiamo a come restituire il calcio alle famiglie». È quanto afferma il premier Matteo Renzi in un colloquio con La Stampa, osservando che bisogna far ripartire la convivenza civile, e ci vorranno educazione e coercizione.

«Sabato abbiamo visto lo stadio come il luogo dell’ impunità», «la cosa più sconvolgente è stato vedere i giocatori che andavano a parlare con i capi delle tifoserie». E poi riflette: «comporterà la rottura con certi ambienti delle tifoserie organizzate? Vorrà dire che romperemo». Renzi spiega che servirà non solo «educazione» ma anche «coercizione», tuttavia, osserva, «ce l’hanno fatta in Inghilterra, negli Usa si perde col sorriso perchè noi non dovremmo farcela?». E sull’inno fischiato Renzi osserva: «I bambini sono amareggiati dai fischi all’inno, che per loro è una cosa sacra, una cosa bella».

E racconta che in quel momento qualcuno gli aveva proposto di lasciare lo stadio: «ma siamo rimasti, perchè noi, a quella gente, il calcio non glielo lasciamo».

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