Caso Marò: udienza rinviata al 31 luglio
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Caso Marò: udienza rinviata al 31 luglio

I due fucilieri dovranno aspettare ancora qualche mese per conoscere il loro futuro. Il tribunale speciale indiano ha preso atto della sospensione del procedimento penale.

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31 Marzo 2014 - 12.19


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Non è stata ancora scritta la parola fine per il caso dei due fucilieri italiani detenuti in India. Il tribunale speciale di New Dehli, che si sta occupando dell’incidente in cui sono coinvolti i due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha deciso di rinviare l’udienza al 31 luglio. I giudici hanno preso atto della sospensione del procedimento penale decisa tre giorni fa dalla Corte Suprema.

Il giudice Bharat Parashar ha ascoltato le parti, visionato l’ordinanza della Corte Suprema e disposto il rinvio. L’udienza è durata una decina di minuti durante cui i difensori di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno consegnato la documentazione relativa al ricorso presentato dai due in Corte Suprema, con il relativo ‘order’ in cui si dispone la sospensione del processo del tribunale speciale.

Il giudice Parashar ha chiesto chiarimenti sui tempi fissati dal massimo tribunale indiano che ha chiesto al governo e alla polizia investigativa Nia di presentare la loro posizione sul ricorso dei Fucilieri di Marina e di comparire nelle prossime quattro settimane, senza però fissare una data precisa.

Il leader nazionalista chiese a Sonja Gandhi:in quale prigione sono? – Intanto tutte le prime pagine dei quotidiani indiani riportano infatti il botta e risposta tra Sonia Gandhi, leader del partito del Congresso e Narendra Modi, candidato premier del partito nazionalista Bharatiya Janata Party’ (BJP), a proposito di patriottismo.

Modi, accusato dalla donna più potente dell’India di poco patriottismo, ha risposto per le rime alla “Sonia italiana”: “Chi viene a parlarci di patriottismo?, colei che ha consentito ai due fucilieri della marina italiana di tornare in Italia?” “Chi è stato e su richiesta di chi, il governo di Delhi ha autorizzato gli italiani a tornare in Italia?”, ha continuato Modi. “Se la Corte suprema non avesse adottato una linea più severa, i due non sarebbero mai tornati in India”, ha aggiunto il leader nazionalista.

Poi ha affondato il coltello: “Gentile signora Gandhi, dato che Lei ci viene a parlare di patriottismo, noi vorremmo sapere in quale prigione sono trattenuti i due soldati italiani?”, ha chiesto ironicamente Modi, per sottolineare che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono residente nell’ambasciata italiana a Delhi.

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