È caccia serrata ai picchiatori dei clochard di Genova e saranno molto probabilmente le telecamere di sorveglianza della zona a fornire agli inquirenti elementi utili alle indagini per risalire ai responsabili della violenta aggressione a 4 senzatetto che si erano riparati sotto i portici di Piccapietra.
Sul luogo dell’aggressione sono ancora visibili i segni del pestaggio con tracce di sangue a terra e sulle piccole tende dove dormivano i clochard. Le vittime del pestaggio, marito e moglie e due loro cognati, non riescono a darsi una spiegazione per quel che è accaduto: «Sappiamo solo che sono venuti in piena notte e ci hanno massacrati». Un quinto senzatetto, sordomuto, è riuscito a scappare sottraendosi al pestaggio.
I clochard sono stati trasferiti in ospedale e due di loro sono gravi: hanno ferite alla testa, alle spalle e in altre parti del corpo. Per loro una prognosi di almeno 30 giorni. Le vittime del pestaggio sono cittadini dell’Est Europa. «Volevano ucciderci – ha raccontato dal letto d’ospedale Susanna- ci picchiavano e noi abbiamo cominciato a chiedere aiuto. Abbiamo gridato ma loro non si fermavano». Susanna dovrà essere sottoposta ad un intervento chirurgico per una frattura scomposta al braccio.
Il video – Oltre alle telecamere di un negozio vicino al luogo dell’aggressione, le forze dell’ordine stanno sequestrando altri filmati, registrati da altri occhi elettronici puntati sulla piazza e sulle zone vicine. Le sequenze più drammatiche e ravvicinate sono già al vaglio degli inquirenti e mostrano un gruppo composto da quattro persone, tutti con pantaloni mimetici e felpa con cappuccio sollevato per non farsi riconoscere. I quattro arrivano già armati e questo conferma l’ipotesi di una aggressione organizzata e premeditata. La banda si avvicina lentamente alla tenda ed ai cartoni dove si sono riparati i clochard e inizia a bastonare all’impazzata. Colpi violentissimi inferti contro persone inermi. Solo il caso ha voluto che le ferite non fossero mortali.