“Sono d’accordo con la liberalizzazione delle droghe leggere sotto il controllo delle autorità competenti per contrastare il guadagno della criminalità organizzata. Sono contraria alla liberalizzazione delle droghe pesanti”. Il commento è importante perché viene dal procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato.
Lo fa illustrando i risultati di una grande operazione antidroga in uno dei quartieri più popolari della città. “È una mia opinione, espressa a titolo personale”, ha precisato la Principato. Infatti, di seguito il procuratore Francesco Messineo ha aggiunto: “La dottoressa Principato parla a titolo personale…Quella esposta non è la linea mia nè della Procura di Palermo”.
Fatte salve le precisazioni e i distinguo, resta il valore delle parole di un magistrato, la Principato, grande conoscitrice della mafia e degli affari di mafia, compresi quelli fatti con la droga, tanto da essere entrata, da tempo, nel mirino delle cosche e dei capi di Cosa Nostra. Minacce serie e ripetute, che hanno consigliato una accresciuta sorveglianza attorno al procuratore aggiunto.
Le parole della Principato – dicevamo – nel corso della conferenza stampa per dare nomi e numeri dell’operazione contro un ”ipermercato” della droga scoperto dai carabinieri nel quartiere della Zisa. In una sola strada del quartiere, in poco più di due mesi, le telecamere degli investigatori hanno filmato più di 2mila episodi di spaccio. Trentadue gli ordini di custodia cautelare. Intercettato un sms di un pusher che a quanto pare aveva sentito di essere vicino all’arresto: “Cuore – scriveva alla sua donna – sto andando al lavoro. Se entro stasera non ricevi un mio sms, guardati il TGS(il Telegiornale del Giornale di Sicilia ndr)”.
Dalle indagini è emerso un prezziario molto dettagliato: una dose da un grammo di marijuana 5 euro; stesso prezzo per l’hashish. Una dose di eroina da 0,25 g 15 euro, 20 euro quella da mezzo grammo. Prezzo”scontato” per una dose di eroina di 1 grammo: trenta euro.