“La misericordia è la vera forza che può salvare l’uomo e il mondo dal cancro che è il peccato, il male morale, spirituale”. Lo ha detto papa Francesco all’Angelus da piazza San Pietro. “Solo l’amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nei cuori e nella storia”, ha aggiunto. Secondo il Pontefice, “la gioia di Dio è perdonare”. “Qui c’è tutto il Vangelo – ha spiegato -, c’è tutto il Cristianesimo! Ma guardate che non è sentimento, non è “buonismo”!”.
E poi ha detto ai fedeli: “È la gioia di un pastore che ritrova la sua pecorella; la gioia di una donna che ritrova la sua moneta; è la gioia di un padre che riaccoglie a casa il figlio che si era perduto, era come morto ed è tornato in vita, è tornato a casa”.
Secondo il Pontefice, “Gesù è tutto misericordia, tutto amore: è Dio fatto uomo. Ognuno di noi è quella pecora smarrita, quella moneta perduta; ognuno di noi è quel figlio che ha sciupato la propria libertà seguendo idoli falsi, miraggi di felicità, e ha perso tutto. Ma Dio non ci dimentica, il Padre non ci abbandona mai”. “Rispetta la nostra libertà – ha aggiunto -, ma rimane sempre fedele. E quando ritorniamo a Lui, ci accoglie come figli, nella sua casa, perché non smette mai, neppure per un momento, di aspettarci, con amore. E il suo cuore è in festa per ogni figlio che ritorna”.
“Se noi viviamo secondo la legge ‘occhio per occhio, dente per dente’, non usciamo dalla spirale del male”, ha detto ancora Bergoglio. “Il Maligno è furbo – ha aggiunto -, e ci illude che con la nostra giustizia umana possiamo salvarci e salvare il mondo. In realtà, solo la giustizia di Dio ci può salvare!”.
“Il pericolo qual è? – ha chiesto papa Francesco – Che noi presumiamo di essere giusti, e giudichiamo gli altri. Giudichiamo anche Dio, perché pensiamo che dovrebbe castigare i peccatori, condannarli a morte, invece di perdonare”. “Se nel nostro cuore non c’è la misericordia – ha detto ancora il Pontefice -, la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio, anche se osserviamo tutti i precetti, perché è l’amore che salva, non la sola pratica dei precetti. È l’amore per Dio e per il prossimo che dà compimento a tutti i comandamenti”.