Avvistato un orso polare a L'Aquila
Top

Avvistato un orso polare a L'Aquila

Greenpeace e il suo Orso polare Paula hanno sensibilizzato gli aquilani nel centro storico sulla delicata situazione dei ghiacci artici.

Avvistato un orso polare a L'Aquila
Preroll

redazione Modifica articolo

7 Agosto 2013 - 19.00


ATF

L’orso polare di Greenpeace è stato avvistato oggi per le vie del centro storico dell’Aquila, tra Piazza Duomo, Piazza Palazzo e le vie di Corso Vittorio Emanuele.
L’animale, accompagnato dai volontari di Greenpeace Gruppo Locale di Pescara, lancia un appello in difesa della sua casa che rischia di scomparire per sempre: Save The Arctic

Questa è solo una delle tante tappe del tour estivo della campagna [url”www.SaveTheArctic.org”]http://www.savethearctic.org/[/url] che interesserà le più belle località di mare del nostre Paese, spiagge e piazze. Da Nord a Sud, l’orso polare di Greenpeace visiterà Roma, Pisa, Firenze, Bari, Lecce, Venezia, Napoli, Salerno, Trieste, Verona, Pesaro e tante altre città italiane. Con questa iniziativa Greenpeace vuole accendere i riflettori sul rapido scioglimento dei ghiacci artici. Tale fenomeno ha aperto nuove vie di transito e l’Artico, un tempo irraggiungibile, è diventato la meta privilegiata per l’estrazione di petrolio. La corsa all’oro nero è guidata da Shell che, dopo i ripetuti fallimenti in Alaska, vuole riprovarci ora nella Russia Artica con il suo nuovo partner Gazprom.
Le trivellazioni petrolifere nell’Artico rischiano di causare gravi incidenti mettendo in pericolo uno degli ecosistemi più fragili del pianeta e le specie che lo popolano, come l’orso polare.

Leggi anche:  'Maestri', il progetto per monitorare il mare più inquinato del mondo: il Mediterraneo

In latitudini così estreme i rischi di uno sversamento petrolifero sono troppo alti. Per il nostro pianeta, per gli animali e per tutti noi. La minaccia delle trivelle incombe anche sul nostro territorio. Shell, insieme a Eni, ha progetti di trivellazione nel Mediterraneo, un mare semi chiuso dove una “marea nera” avrebbe conseguenze disastrose sull’ecosistema marino, sulla pesca e sull’economia locale.

[GotoHome_Torna alla Home IlCapoluogo]
Native

Articoli correlati