“Nostro padre si trova in grave pericolo. Temiamo per la sua vita. In passato è stato un prigioniero politico in Kazakistan, è stato torturato e oggetto di piu’ tentativi di assassinio. Temiamo che la Francia lo consegni nelle mani del dittatore Nazarbayev. Preghiamo le autorità francesi di non farlo”. L’appello al governo di Parigi arriva da Madina Ablyazov, la figlia del dissidente kazako Mukhtar.
Madina si è mostrata preoccupata [url”per il mandato emesso dalla giustizia di Kiev”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=47389&typeb=0[/url]. “Sappiamo che le azioni delle autorità dell’Ucraina avvengono per conto del regime del Kazakistan”, ha detto. Kiev sta aiutando “il regime che dà la caccia alla nostra famiglia in tutto il mondo”.
Madina ha ribadito che ad avvisarla dell’arresto del padre è stata “la polizia”, che ha anche motivato il provvedimento con “una richiesta d’arresto giunta da parte delle autorità dell’Ucraina”. Tuttavia “nostro padre è legalmente in Francia”.
L’oligarca kazaco arrestato vicino a Cannes comparirà oggi dinnanzi al Tribunale di Aix-en-Provence.