Nozze gay: arriva il sì della Camera dei Lord
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Nozze gay: arriva il sì della Camera dei Lord

Respinta mozione che voleva affossare provvedimento. Ha ricevuto il via libera la legge che introduce i matrimoni gay in Inghilterra e Galles.

Nozze gay: arriva il sì della Camera dei Lord
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4 Giugno 2013 - 21.21


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Matrimoni gay sempre più vicini in Inghilterra e Galles. Forse i primi saranno celebrati già nell’estate 2014, come prevedeva il governo di David Cameron quando ha proposto la legge sulle nozze omosessuali. Questa sera è stato superato un macigno lungo il percorso verso l’approvazione finale: la Camera dei Lord ha respinto una mozione killer, che poteva bloccare il provvedimento o per lo meno ritardarlo.

Con una maggioranza di 242 voti (390 contro 148) i Lord hanno evitato di creare un precedente storico, interrompendo l’iter della legge che aveva già ricevuto il via libera della Camera dei Comuni. Secondo la Bbc, si tratta di un successo per l’esecutivo e si avvicina il giorno in cui ci saranno le prime nozze gay. Mancano però ancora alcuni passaggi, fra cui la terza lettura alla Camera dei Lord, e poi il “sigillo reale” che dovrà apporre la regina Elisabetta.

I conservatori sono apparsi ancora una volta divisi. Con importanti rappresentanti come Lord Tebbit e Lord Waddington che si sono opposti apertamente a Cameron, che comunque aveva lasciato liberta’ di voto. Un altro membro conservatore, Lord Vinson, ha chiesto di introdurre una serie di garanzie per chi non puo’ accettare, per questioni religiose, le nozze gay.

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Fra gli oppositori l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della chiesa anglicana a cui spetta di diritto un posto fra i Lord. Ha affermato che l’introduzione del matrimonio fra persone dello stesso sesso avrebbe ”abolito” l’attuale istituzione e l’avrebbe sostituita con una versione più debole.

Per la maggior parte dei lord, comunque, di partiti e orientamenti diversi, la legge è un grande passo in avanti. Fra i sostenitori la baronessa Stowell, rappresentante tory, che ha parlato di un cambiamento positivo e necessario per rendere il matrimonio ancora piu’ forte.

Si era espresso in questo senso anche Lord Browne, l’ex boss della Bp, costretto a lasciare il colosso petrolifero dopo che sono emersi particolari sulla sua omosessualità. In una lettera al Financial Times ha detto che il matrimonio gay è addirittura positivo per l’economia britannica. «La gente è più felice e produttiva e fa guadagnare più soldi alla propria azienda quando sa che non viene emarginata e può essere se stessa».

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