Il vicepresidente della Comunità Islamica in Puglia, Sharif Lorenzini, ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «a nome della Comunità Islamica in Italia» una lunga lettera: con essa intende «rappresentare una pubblica denuncia di gran parte della Comunità Islamica in Italia che si sente costretta a subire atteggiamenti ostili (volontariamente o involontariamente) esercitati nei confronti dei cittadini appartenenti all’Islam, alimentati da tensioni che sfiorano un clima di “anti islamismo” e che, di fatto, impedisce la libertà di professione religiosa garantita dalla Costituzione Italiana e sta costringendo sempre di piu’ i Musulmani a ghettizzarsi e a non integrarsi totalmente nella società».
La lettera eè stata scritta in conseguenza delle reazioni suscitate, secondo quanto afferma Lorenzini, dalle notizie su un’operazione che dalla Puglia ha portato il 30 aprile scorso ad arresti in tutta Italia e all’estero di presunti appartenenti ad una cellula terroristica.
«Tornando dal lavoro, mio figlio di sette anni – scrive tra l’altro Lorenzini – è venuto di corsa incontro a me per dirmi: “papà, in tv dicono bugie sui Musulmani: dicono che nelle moschee preparano le bombe… E la nonna mi dice di non andare più in moschea perché è pericoloso!!!”».
Secondo quanto scrive Lorenzini a Napolitano, alcune dichiarazioni costituiscono «subdoli e insidiosi tentativi di terrorismo psicologico che costringono un bambino a sentirsi diverso, discriminato e obbligato continuamente a giustificare la sua condotta morale e religiosa, “semplicemente” perché diversa».
«Per questo la Comunità Islamica (e quindi anche la sezione pugliese) esprime – aggiunge l’esponente della Comunità – forti perplessità su quanto è accaduto e dichiarato pubblicamente nei confronti dei cittadini di fede musulmana che sono stati oggetto d’arresto in Puglia. Ed esprime invece piena solidarietà verso quelle famiglie musulmane che si sentono oppresse dall’attuale clima di tensione ‘anti islamico’ largamente diffuso in Italia».
«Nell’esprimere al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle Forze dell’Ordine e ai Media il massimo apprezzamento e sostegno per il loro operato – dice ancora Lorenzini – e il continuo contributo alla società in termini di sicurezza e tutela dei cittadini è doveroso, tuttavia, chiedere con forza un appello al Capo dello Stato, in qualità di Garante della Costituzione italiana, di intervenire concretamente e al più presto al fine di garantire tutela in favore della Comunità Islamica per eliminare ogni forma di tensione sociale contro Islam e Musulmani che, stanchi di questa situazione, prima o poi decideranno di scendere in migliaia in piazza a manifestare».
Lorenzini infine si appella «ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine affinché possano svolgere serenamente il proprio lavoro di tutela di tutti i cittadini, nessuna categoria esclusa, e confidare nella capacità degli addetti ai lavori di non lasciarsi trascinare dalla psicosi anti islamica». Fa infine «appello ai media affinché svolgano serenamente il lavoro di informazione e comunicazione della realtà e della verità con professionalità, equilibrio e onestà intellettuale e morale che hanno sempre distinto gli operatori del sistema comunicazione».